Cos’è il regime forfettario
Aggiornato al · valori 2026
Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato per le persone fisiche con partita IVA (professionisti, freelance, artigiani, commercianti) che rispettano determinati limiti. È disciplinato dall’art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014 e, in sintesi, prevede un’unica imposta piatta al posto di IRPEF, addizionali e IRAP.
Come si calcolano le tasse
Il reddito non si calcola sottraendo le spese effettive dai ricavi, ma applicando ai ricavi incassati un coefficiente di redditività stabilito per legge in base all’attività:
- Alimentari e bevande: 40%
- Commercio: 40%
- Ambulante alimentare: 40%
- Ambulante non alimentare: 54%
- Costruzioni e immobiliare: 86%
- Intermediari: 62%
- Alloggio e ristorazione: 40%
- Professionisti: 78%
- Altre attività: 67%
Dal reddito così ottenuto si sottraggono i contributi previdenziali versati e sul risultato si applica l’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività se:
- non hai esercitato attività artistica, professionale o d’impresa nei tre anni precedenti;
- la nuova attività non è la mera prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo precedente (salvo la pratica obbligatoria per una professione);
- se rilevi l’attività di un altro soggetto, i ricavi del periodo precedente rispettano il limite del regime.
Vantaggi
- Tassazione bassa e prevedibile: 15% (o 5%) invece delle aliquote IRPEF progressive.
- Niente IVA in fattura: prezzi più competitivi verso i clienti privati.
- Niente ritenuta d’acconto, ISA, registri IVA e liquidazioni periodiche.
- Per artigiani e commercianti, possibilità di chiedere la riduzione del 35% dei contributi.
Svantaggi
- I costi reali non si deducono: se spendi molto, il coefficiente può penalizzarti.
- Non puoi detrarre l’IVA sugli acquisti.
- Le detrazioni personali (familiari a carico, spese mediche…) non riducono l’imposta sostitutiva.
- Limite di ricavi di 85.000 € e altre cause di esclusione.
Vuoi sapere quanto ti resta in tasca? Usa il calcolatore del forfettario 2026 oppure il confronto con l’ordinario.
Apri un conto business per la tua partita IVA
Tenere separati i movimenti della partita IVA da quelli personali semplifica controlli, acconti e dichiarazione.
Domande frequenti
Il forfettario è obbligatorio?
È il regime “naturale” per le persone fisiche che rispettano i requisiti, ma si può scegliere il regime ordinario. Chi lo applica senza averne i requisiti deve invece passare all’ordinario.
Nel forfettario si fa la fattura elettronica?
Sì. Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari. In fattura non si applica l’IVA e si indica la dicitura del regime; sopra 77,47 € si applica la marca da bollo da 2 €.
Il forfettario ha la ritenuta d’acconto?
No. I compensi dei forfettari non sono soggetti a ritenuta d’acconto: in fattura va indicato che si tratta di operazione in regime forfettario.
Fonti ufficiali
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 (regime forfetario) (Normattiva)
- Agenzia delle Entrate – Regime forfetario (Agenzia delle Entrate)
- D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 – Allegato 4 (coefficienti di redditività, ATECO 2007) (Gazzetta Ufficiale)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – principali misure (MEF)
Ultimo aggiornamento: . Metodologia