Forfettario o ordinario: quale conviene?
Inserisci ricavi e costi reali: calcoliamo il netto nei due regimi con i valori 2026.
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Netto forfettario
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Netto ordinario
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| Forfettario | Ordinario | |
|---|---|---|
| Reddito lordo | ||
| Contributi INPS | ||
| Imposte | ||
| Costi reali |
Ordinario: IRPEF 2026 (23/33/43%) su reddito − contributi, detrazione lavoro autonomo (art. 13 TUIR), addizionali stimate. Esclusi IVA, IRAP, altre detrazioni personali, deduzioni e crediti.
Le differenze principali
| Forfettario | Ordinario | |
|---|---|---|
| Imposta | Sostitutiva 15% (5% startup) | IRPEF progressiva 23% / 33% / 43% + addizionali |
| Costi | Forfettari tramite coefficiente | Costi reali deducibili |
| IVA | Non si applica in fattura | Si applica e si versa |
| Detrazioni personali | Non utilizzabili sull’imposta sostitutiva | Utilizzabili (familiari, spese mediche…) |
| Limite ricavi | 85.000 € (uscita immediata oltre 100.000 €) | Nessuno |
| Adempimenti | Ridotti, niente ISA né registri IVA | Contabilità, liquidazioni IVA, ISA |
La regola pratica
Confronta i tuoi costi reali con la quota di costi che il coefficiente ti riconosce già: con un coefficiente del 78% il forfettario “regala” il 22% dei ricavi come costi. Se le tue spese effettive sono molto più alte, l’ordinario può diventare conveniente nonostante l’IRPEF progressiva. Nei primi cinque anni, con l’aliquota al 5%, il forfettario vince quasi sempre.
Per approfondire leggi cos’è il regime forfettario e requisiti e limiti.
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Domande frequenti
Quando conviene il regime ordinario rispetto al forfettario?
Di solito quando i costi reali deducibili sono molto più alti della quota forfettaria di costi riconosciuta dal coefficiente (ad esempio oltre il 22% dei ricavi per un professionista al 78%), oppure quando hai molte detrazioni personali che nel forfettario non puoi sfruttare.
Che aliquote IRPEF si usano nel 2026?
Dal 2026 gli scaglioni IRPEF sono: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € (prima era 35%) e 43% oltre 50.000 €, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026.
Il confronto tiene conto dell’IVA?
No. Nell’ordinario l’IVA è neutra per chi la incassa e la versa, ma rende i prezzi più alti per i clienti privati. Il calcolatore confronta solo imposte dirette e contributi.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate – Aliquote e calcolo dell’Irpef (Agenzia delle Entrate)
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) – principali misure (MEF)
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89 (regime forfetario) (Normattiva)
- Circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026 – Gestione Separata: aliquote, minimale e massimale 2026 (INPS)
- Circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 – Artigiani e commercianti: contributi 2026 (INPS)
Ultimo aggiornamento: . Metodologia